D. Cosa pensa di questo film? E' uscito come vi aspettavate?
R. Sì, direi proprio di sì. E' stato un film difficile, abbiamo dovuto lavorare su più piani, su tre storie differenti, cercando di rendere al meglio ogni personaggio. E sono convinto che ci siamo riusciti bene. Quando ho letto la sceneggiatura ho pensato che fosse la conclusione migliore della saga.

D. Che ci può dire del cast?
R. Sono stati tutti grandi professionisti con i quali avevo già lavorato. Le due new entry sono stati supporti preziosi per il film. Michael Chicklis è stato professionale, gentile e ha sempre aiutato a creare un'ottima atmosfera sul set. Mentre Richard Chamberlain è stata la vera sorpresa: si è sempre impegnato al massimo, chiedendo persino di fare la maggior parte delle sue scene d'azione.

D. Quante stesure della sceneggiatura ci sono state?
R. Due o tre. Più che altro si cercava un motivo plausibile per il quale Seamus accettasse Nicole nella sua vita e non è stato facile.

D. C'è qualche aspetto del film che avrebbe voluto sviluppare maggiormente?
R. Non particolarmente. Forse avrei voluto poter parlare un pò di più di Clark, il personaggio di Michael Chicklis. E' misterioso, un ex agente dei servizi segreti, ci sarebbe tanto da dire su di lui. Ma penso che nello spazio che gli è stato concesso, Michael abbia saputo tratteggiare un bel cattivo.

D. Girava voce di uno spin off che, pare non si farà, ci vuole dire quale era l'idea di fondo?
R. Era una delle idee per la sceneggiatura di questo film: un giovane killer che decide di uccidere Seamus per dimostrare che è il migliore. Colin non avrebbe partecipato alla sceneggiatura, la sua presenza sarebbe solo stata accennata, come gli indiani in "Ombre rosse". Alla fine il killer capisce di non essere in grado e abbandona la città.

D. E' finita?
R. Sì, stavolta sì. E in fin dei conti sapere che è finito dopo un buon lavoro come questo è una soddisfazione enorme, che ci permette di salutare al meglio questi personaggi.

 

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